Tuesday, February 9, 2016

The Elder Scrolls: passato, presente e futuro.

Il gioco di ruolo, si sa, fa parte del nostro DNA.
La sola idea di creare un personaggio e di immedesimarlo in un mondo fantastico ci fa venire i brividi di gioia.
E, onestamente, tutti abbiamo provato questa gioia al cubo, giocando i giochi della serie Elder Scrolls.

Ricordo ancora dell'uscita di Skyrim, nel lontano 2011: ero un ragazzino e non conoscevo molto gli Action Rpg, poi ho visto un video di Skyrim...
Visuale in prima persona.
Controllo di entrambe le mani del personaggio in modo indipendente.
Incantesimi.
Draghi, draghi e ancora draghi.

E' stato subito colpo di fulmine.
I 70 euro meglio spesi della mia vita.

Come lo è stato per me, anche per milioni di giocatori, Skyrim fu una vera e propria rivelazione, nonché la porta d'ingresso al vastissimo mondo dei videogiochi di ruolo.

Io per primo, dopo aver giocato ore ed ore a Skyrim, mi avvicinai agli altri giochi della serie, ovvero "The Elder Scrolls 3: Morrowind" e "The Elder Scrolls 4: Oblivion".
Purtroppo ad Arena e Daggerfall non ho avuto l'occasione di giocarvi.
Ma torniamo a noi.

La serie degli Elder Scrolls nasce nel 1994 con il primo capitolo di una lunga serie: Arena.
Dal '94 sino ad oggi, ovviamente, la saga di videogiochi ha, nettamente, scalato le classifiche ed è arrivata ad un successo planetario.
Così, lentamente, si è passati dai primi capitoli, vecchi e antiquati, ai più nuovi Oblivion e, soprattutto, Skyrim.
E tutti i giochi sono accomunati da una cosa, che li rende grandi: la lore.
La storia degli Elder Scrolls è, a mio avviso, tra le più complete, esaurienti ed intriganti di tutto il mondo videoludico.
Quale idea perversa hanno seguito gli sviluppatori di Bethesda per poter concepire un universo tanto grande quanto lo è Tamriel, incanalando in esso divinità maligne (Daedra) e benigne (Aedra) ed una mitologia degna delle migliori saghe cinematografiche?
Forse la semplice fantasia, eppure il prodotto fatto e finito è tra i migliori che ci sono in circolazione.

Per dire, ancora oggi, a cinque anni dall'uscita, molte persone giocano a Skyrim.
Sicuramente non è un gioco breve, anzi.

C'è da fare una breve parentesi per quanto riguarda "The Elder Scrolls Online", capitolo "Extra" della saga al quale ho giocato e che reputo altamente godibile, ricco di luoghi da esplorare di province che, nella serie canonica, non sono mai state mostrate.
Se siete fan degli MmoRpg e, al contempo, amate un contesto di Single Player come Skyrim, questo gioco fa per voi.

Chiusa questa parentesi, come da titolo, soffermiamoci sul futuro.

Io, come milioni di altre persone, sto aspettando con trepidante attesa il nuovo capitolo della serie. 
Tutti, in cuor nostro, non vediamo l'ora che esca The Elder Scrolls 6.

Facciamo un po' di ipotesi.

Ora, sicuramente, la Bethesda potrà dedicarsi al nuovo capitolo degli Elder Scrolls, data l'uscita di Fallout 4. E questo già va bene.
Speculiamo un poco sull'ambientazione.
Noi fan speriamo in Argonia (Black Marsh) ed io, onestamente, confido anche in un possibile capitolo su High Rock o le isole Summerset.
E vogliamo altri draghi, altre avventure, altri paesaggi incantevoli e, soprattutto, una storia coinvolgente ed emozionante.

Finisco questa breve riflessione con un monito: io non sono qui per recensire gli Elder Scrolls ma per raccontarvi la mia esperienza appassionata, inoltre vi raccomando vivamente di provare questi giochi per sapere, almeno, di cosa sto parlando.

Adios!

Ps: Per eventuali critiche (sempre costruttive eh) ci sono i commenti o la mia E-mail. Sparate!

                                       

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